Data: 09/03/2011
Oggetto: BONO PRESENTA LA RELAZIONE DI META’ MANDATO “DUE ANNI E MEZZO AL SERVIZIO DELLA PROVINCIA “
  Il Presidente della Provincia regionale di Siracusa on. Nicola Bono ha presentato stamani alla stampa , in coincidenza con la presentazione della quinta relazione semestrale, il suo rapporto di metà mandato . “Siamo al giro di boa – ha detto il Presidente Bono - per cui appare necessario un momento di verifica della azione amministrativa portata avanti in questi due anni e mezzo, in rapporto anche , e soprattutto, agli impegni programmatici presentati al momento della candidatura. Quegli impegni sono stati in grande parte onorati . Nel corso di questa gestione sono stati rifondati i metodi e i criteri di gestione della Provincia ispirandosi ai seguenti principi guida : -Trasparenza e legalità -Risanamento finanziario realizzato con la oculata gestione delle risorse ed il rigoroso rispetto del Patto di Stabilità . -Recupero dell’efficienza della macchina amministrativa con la ristrutturazione dell’organico, la riduzione da 18 a 10 dirigenti e conseguente eliminazione della duplicazione dei settori e aumento della capacità di risposte alle istanze dei cittadini . - Recupero della centralità dell’Ente con il costante ricorso a metodologie di coinvolgimento nelle scelte da parte degli attori della società civile, politica e sociale del territorio . “Gli obbiettivi della Amministrazione – ha detto ancora l’On. Bono - sono stati perseguiti attraverso il ricorso agli strumenti della azione amministrativa individuati anch’essi nella relazione programmatica ed imperniati sulla scelta della programmazione quale metodo di gestione amministrativa con il varo e l’attuazione dei seguenti piani : 1) Piano Territoriale Provinciale (PTP) 2 ) Piano Trasporti e Mobilità 3 ) Piano per lo Sviluppo Economico e Sociale 4) Piano per la valorizzazione dei Beni Culturali, Ambientale e Paesaggistici 5) Piano per la localizzazione delle opere e gli impianti sovracomunali Inoltre Bono ha sottolineato ” l’importanza degli altri strumenti della azione amministra quali la concertazione e la sbrurocratizzazione della gestione, che ha consentito la individuazione di nuove azioni di intervento originali ed innovative . Tali principi e tali strumenti hanno dati vita ad un progetto chiaro , una programmazione puntuale con azioni precise destinate ad ogni settore di competenza istituzionale, che si può condividere o meno, ma di cui nessuno può negare l’esistenza e lo spessore. Chi non fosse d’accordo ha il dovere di entrare nel merito e indicare cosa ritiene sbagliato e cos’altro, eventualmente, occorrerebbe fare di diverso per affrontare meglio le varie problematiche. Quello che non è più corretto fare è lanciare accuse generiche di presunto immobilismo; mancanza di progettualità o, peggio, carenza di programmazione ;perché chiaramente infondate ”. “Un progetto che, inoltre, è anche un formidabile strumento di confronto politico per l’apprezzamento delle buone pratiche di governo e la valutazione del merito delle linee di indirizzo amministrativo e gestionale, che viene offerto al personale politico provinciale, che potrà finalmente misurare le sue capacità su un campo di concretezza e, non unicamente, sul terreno dello scontro dialettico fine a se stesso.” Ritengo, quindi, di poter affermare, a metà del mio mandato –ha concluso il Presidente Bono - , di avere adempiuto pienamente al programma elettorale non solo perché, oltre alle altre previsioni, in particolare tutti gli strumenti di programmazione ipotizzati sono stati definiti, ma anche perché sono stati concretamente attuati, sperimentandone sul campo l’efficacia. Anzi, la notevole mole di attività riguardante l’attuazione di azioni non programmate, grazie alla sperimentata metodologia adottata, evidenzia che l’azione amministrativa è andata ben oltre il programma. Ciò, ovviamente, non vuol dire affatto che l’esperienza di questa Amministrazione che ho l’onore di guidare sia conclusa perché non c’è altro da fare, ma esattamente il contrario. Infatti l’attuazione del programma elettorale, in tutte le sue parti, specie sotto il profilo degli strumenti di programmazione, consente oggi, finalmente, di governare i processi con le corrette modalità e gli strumenti idonei, rifuggendo dalle gestioni confusionarie, improvvisate e pericolosamente discrezionali del passato. Ed è proprio sul terreno delle realizzazioni, che in molti settori hanno già prodotto risultati concreti e misurabili, che sperimenteremo nei prossimi due anni e mezzo la validità delle nostre intuizioni e gli effetti concreti del nostro diuturno impegno.” PER I VARI PUNTI DEGLI OBIETTIVI CENTRATI SI VEDA LA SCHEDA ALLEGATA PROVINCIA REGIONALE DI SIRACUSA RELAZIONE DI META’ MANDATO DEL PRESIDENTE ON. NICOLA BONO SINTESI PREVISIONI PROGRAMMATICHE REALIZZATE 1) Trasparenza e Legalità della gestione. 2) Risanamento finanziario, Rispetto dei vincoli del Patto di Stabilità, malgrado le penalizzazioni per lo sforamento consumato nel 2007 e Razionalizzazione delle risorse. 3) Recupero dell’efficienza della macchina amministrativa e Puntualità delle risposte. 4) Recupero della centralità dell’Ente Provincia. 5) Definizione di metodologie condivise e Adozione a tutti livelli della Programmazione. 6) Piano Territoriale Provinciale: a. Piano Trasporti e Mobilità. b. Treno del Barocco c. Ufficio Appalti Unico. 7) Piano Provinciale Sviluppo Economico e Sociale: a. Tavolo Provinciale dell’Economia e la Piattaforma Siracusa b. Fondo per l’aumento della Garanzia e Protocollo di intesa per agevolare l’accesso al Credito alle Piccole Imprese. c. Modalità per la certificazione dei debiti degli Enti Locali, liquidi, esigibili, ma non erogabili per vincoli del Patto di stabilità. d. Riavvio Accordo di Programma Chimica, sblocco 83 Milioni di euro per i sostegni a nuove attività di impresa. e. Agricoltura, ottenuti i finanziamenti dei GAL Eloro e Natiblei per un totale di oltre 10 milioni di euro. f. Istituzione SUAP telematico (Sportello Unico delle Attività Produttive). g. Rigassificatore. 8) Piano per la Valorizzazione dei Beni Culturali, Ambientali e Paesaggistici: a. Cabina di Regia del Turismo. b. Concertazione tra Provincia e Comuni per la promozione turistica unitaria del Territorio alle BIT di Milano, Berlino, e Paestum. c. Calendario Unico degli Eventi. d. Protocollo di intesa con Autotrasportatori locali su prezzi e modalità trasparenti per l’accesso ai siti turistici non serviti da linee pubbliche di collegamento. e. Consorzio operativo della ricettività per la commercializzazione unitaria dei posti letto. f. Info Point presso l’Aeroporto di Catania. 9) Piano di localizzazione di Opere ed Impianti sovra-comunali. 10)Piano di sviluppo sociale: a. Conferma Sede Facoltà di Architettura a Siracusa. b. Avvio pagamento anni arretrati per il servizio di offerta formativa da parte dell’Università di Catania. 11) Sistemazione della Macchina organizzativa della Provincia con l’eliminazione delle duplicazioni dei Settori e delle Dirigenze e loro conseguente riduzione da 18 a 10: a. Istituzione Albo degli idonei per gli incarichi fiduciari di Dirigente. Azione di ripristino di trasparenza e legalità con l’introduzione di criteri meritocratici e la valutazione delle professionalità nelle selezioni del personale dirigente. b. Avvio procedure concorsuali per esami, salvo le riserve di legge per il personale interno, per procedere alla selezione dei dirigenti di ruolo. 12) Nuova regolamentazione statutaria per Siracusa Risorse. 13) Rispetto della presenza e del ruolo delle donne nell’ambito dell’Amministrazione dell’Ente. OPERE PUBBLICHE INCOMPIUTE E QUESTIONI ANTICHE IRRISOLTE, GIA’ RISOLTE O IN VIA DI SOLUZIONE 1) Pachino – Maucini – Portopalo (oltre 10 anni). 2) Svincolo Priolo Sud lungo l’asse attrezzato (4 anni). 3) Cavalcaferrovia di Priolo (5 anni). 4) Cavalcaferrovia di Rosolini (30 anni). 5) Lavori di ammodernamento della S.P. “POI” proseguo dell’Interprovinciale Siracusa – Ragusa (cinque anni) 6) Messa in sicurezza Discarica di Contrada Bommiscuro (20 anni ) 7) Autodromo (40 anni) 8) Cinema Teatro Verga (15 anni) 9) Ostello della Gioventù (18 anni) 10) Mattatoio comprensoriale di Palazzolo Acreide (10 anni) I PROTOCOLLI D’INTESA ATTUATI 1) Con il Comune di Noto per un Infopoint. 2) Con Prefettura, Comuni, Ispettorato Vigilanza ANAS, Polizia Stradale, Protezione Civile e C.A.S. per l’apertura provvisoria del tratto Noto-Rosolini e dell’Autostrada “Siracusa-Gela”. 3) Con la Soprintendenza per la fruizione dei siti culturali. 4) Con la Camera di Commercio e i Consorzi FIDI per un Fondo di rotazione per l’aumento delle garanzie alle piccole imprese. 5) Per la costituzione della Coalizione Territoriale dei beneficiari del Piano Integrato di Sviluppo Territoriale Neapoli Eloro. 6) Con le società IREM, Techimp e CIAPI per la formazione professionale. 7) Con i Comuni della Provincia per la promozione turistica unitaria del Territorio. 8) Con i Comuni della Provincia per l’Operazione Tolleranza Zero Rifiuti. 9) Con la Prefettura per disciplinare il distacco di personale provinciale. 10) Con il Dipartimento Provinciale della Protezione civile per fronteggiare l’emergenza degli incendi estivi. 11) Con la Provincia Regionale di Ragusa ed i Comuni di Siracusa, Ragusa, Noto, Modica e Scicli, per il ripristino del Treno del Barocco. 12) Con 6 Istituti scolastici del territorio per istallare impianti fotovoltaici sui tetti dei rispettivi edifici. 13) Con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di disciplinare le nomine dei collaudatori per gli interventi relativi al Piano di rifunzionalizzazione delle strade. AZIONI EXTRA PROGRAMMA ATTUATE O IN AVANZATA FASE DI SOLUZIONE 1) Costituzione dei Distretti Turistici, territoriale e tematici. 2) Centoeventi e nuove strategie di attrazione turistica attraverso la politica dell’intrattenimento. 3) Difesa del commercio al dettaglio e contrasto all’espansione dei grandi Centri Commerciali. 4) Parco degli Iblei. 5) Protocollo di intesa per la valorizzazione e fruizione dell’area di Pantalica e della Valle dell’Anapo. 6) Parco delle Grotte e fruizione delle della Grotta del Monello. 7) Tolleranza zero rifiuti. 8) Servizio prevenzione e avvistamento incendi. 9) Mille Tetti fotovoltaici in provincia. 10)Associazione Province Sud Italia Unesco. 11)Ricorso al Decreto dell’Assessorato Regionale alla Sanità per la rifunzionalizzazione dei posti letto in Sicilia nell’ospedalità pubblica. 12)Istituzione Fondazione I.T.S., Istituto Tecnico Superiore in materia di tecnologie applicate alla salvaguardia, restauro e valorizzazione dei BB.CC. 13) Istituzione Consorzio di ricerca per i materiali avanzati, per il manifatturiero e l’ambiente. 14)Azioni per l’istituzione del Quarto Polo Universitario Statale Siciliano. 15)Azioni adottate in favore del personale precario dell’Ente. 16)Stabilizzazione del personale precario. RICONOSCIMENTI 1) Targa blu 2009 (abbattimento degli incidenti mortali nelle strade provinciali sul 2007 – 39%) La Provincia di Siracusa è risultata undicesima nella graduatoria nazionale. 2) Targa blu 2010 (abbattimento degli incidenti mortali nelle strade provinciali sul 2007 – 46%) La Provincia di Siracusa è risultata ottava nella graduatoria nazionale. 3) Premio per l’Ambiente Gianfranco Merli. 4) Primo riconoscimento il 13.11.2009 da parte dell’Assessorato regionale alle Autonomie Locali del II° posto tra le Province Siciliane in quanto a correttezza contabile ed amministrativa e capacità di ottimizzare i risultati della gestione in una vasta serie di materie, con l’erogazione di una premialità pari al 25% dell’intera somma disponibile. 5) Secondo riconoscimento da parte dell’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali, con l’attribuzione del I° posto per il 2010 nella graduatoria tra le Province Siciliane più efficienti sul piano della gestione amministrativa e l’attribuzione di una premialità pari al 40% dell’intera somma stanziata, a conferma di un trand in crescita costante che in poco più di due anni ha portato la Provincia Regionale di Siracusa al Top degli enti virtuosi, corretti ed efficienti. 6) Pronuncia positiva della Corte dei Conti depositata il 12 dicembre 2010 che da atto “di una incisiva attività di riorganizzazione interna, culminata con l’approvazione di una nuova Macro-Struttura dell’Ente che prevede la riduzione dei settori da 18 a 10 e l’istituzione dell’Avvocatura interna, e da cui dovrebbe derivare un futuro risparmio di spesa”, concludendo con un quanto mai gratificante “ la Sezione pertanto prende atto delle misure meritoriamente intraprese dall’Amministrazione”. TRASPARENZA ATTI AMMINISTRATIVI 1) Atto di indirizzo in favore dei precari finalizzato al ricorso di ogni procedura e norma utile alla definitiva stabilizzazione. 2) Adozione Regolamento per la costituzione e ripartizione del Fondo incentivante di cui all’art. 18 della Legge 109/94. 3) Predisposizione del Regolamento per l’utilizzo dei Beni patrimoniali dell’Ente. 4) Ufficio Unico Appalti ed Atti di indirizzo tesi a limitare rigorosamente il ricorso alla trattativa privata. 5) Applicazione puntuale del protocollo Carlo Alberto Dalla Chiesa, relativo alla certificazione anti- mafia da richiedere anche per appalti i cui importi sono sotto la soglia stabilita dalla legge. 6) Atto di indirizzo per l’immediata applicazione della legge regionale che impone agli appaltatori l’attivazione di un conto corrente bancario dedicato all’appalto per la tracciabilità dei flussi di denaro pubblico. 7) Atto di indirizzo per l’attuazione dell’Operazione Trasparenza proposta dal Ministro Brunetta, in un momento in cui l’applicazione agli Enti Locali Siciliani era incerta. 8) Potenziamento degli strumenti di comunicazione dell’Ente e in particolare del Sito Web. 9) Rispetto assoluto delle funzioni ispettive del Consiglio Provinciale e, in particolare, del ruolo dei Consiglieri di minoranza, con il costante riscontro di tutti gli atti ispettivi presentati, che hanno risposta sempre entro i termini previsti dal Regolamento. CONCLUSIONI • I PRINCIPI GUIDA DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA: - La trasparenza e la Legalità: ogni azione avviata è stata improntata nel rigoroso rispetto delle norme e delle procedure, con l’obiettivo di assicurare la chiarezza, la comprensibilità dell’azione pubblica e l’efficienza dell’azione amministrativa. - Il Risanamento finanziario, la Razionalizzazione delle risorse e il rigoroso Rispetto dei vincoli del Patto di Stabilità: un percorso necessario per poter assolvere correttamente ai compiti di istituto, ma anche un sacrificio enorme per un Ente pubblico da sempre vocato alla distribuzione di sostegni economici e contributi, che in passato ha elargito con assoluta discrezionalità e in assenza di qualsivoglia programmazione. Il rispetto delle prescrizioni imposte, il taglio agli sprechi e la razionalizzazione delle risorse disponibili, ci hanno consentito di scontare tutte le pesanti penalizzazioni inferte a causa dello sforamento del Patto di stabilità dell’anno 2007. A metà mandato è stato restituito all’Ente Provincia un Bilancio sano, che ci consentirà di lavorare più serenamente nei prossimi anni aggiungendo nella bacheca degli obiettivi già pienamente raggiunti, altri importanti e prestigiosi risultati per la nostra comunità. - Il Recupero dell’efficienza della macchina amministrativa e puntualità delle risposte. Efficienza ed efficacia sono i principi ispiratori del buon governo. Ma una struttura burocratica e pesante come quella trovata al mio arrivo non poteva certamente garantire un andamento efficiente della macchina economici e contributi, che in passato ha elargito con assoluta discrezionalità e in assenza di qualsivoglia programmazione. Il rispetto delle prescrizioni imposte, il taglio agli sprechi e la razionalizzazione delle risorse disponibili, ci hanno consentito di scontare tutte le pesanti penalizzazioni inferte a causa dello sforamento del Patto di stabilità dell’anno 2007. A metà mandato è stato restituito all’Ente Provincia un Bilancio sano, che ci consentirà di lavorare più serenamente nei prossimi anni aggiungendo nella bacheca degli obiettivi già pienamente raggiunti, altri importanti e prestigiosi risultati per la nostra comunità. - Il Recupero dell’efficienza della macchina amministrativa e puntualità delle risposte. Efficienza ed efficacia sono i principi ispiratori del buon governo. Ma una struttura burocratica e pesante come quella trovata al mio arrivo non poteva certamente garantire un andamento efficiente della macchina amministrativa. Riorganizzare la struttura dell’Ente è stato un passo decisivo per raggiungere questi importanti risultati: 1. riordinare le competenze e le funzioni dell’Ente in “strutture burocratiche” ben definite ed organizzate; 2. assegnare a tali strutture risorse umane capaci e dotate delle giuste e necessarie professionalità. 3. distribuire funzioni e risorse con equilibrio ed armonia. 4. garantire puntualità nelle risposte alle attese dei cittadini. - Il Recupero della centralità dell’Ente Provincia e la Definizione di metodologie condivise. Una politica basata su iniziative estemporanee e decontestualizzate, crea caos e dispersione di attività e risorse. Per questa ragione ho improntato ogni mia iniziativa al principio di recuperare il ruolo della Provincia quale Ente di coordinamento delle politiche territoriali, restituendo così la centralità delle competenze al Soggetto che per legge ha attribuite tali funzioni. In due anni e mezzo soni stati portati al tavolo della Provincia centinaia di Soggetti pubblici e privati, in altrettanti numerosi incontri e tavoli di lavoro, riaprendo e alimentando un costante dialogo costruttivo ed operoso su ogni problematica in cui l’Ente ha competenze e funzioni. Insieme abbiamo concertato e condiviso ogni minuziosa proposta utile alla comunità, ogni obiettivo da realizzare, ogni problematica da risolvere. La concertazione per la realizzazione del Piano territoriale provinciale, del Piano dei Trasporti, del Piano dell’economia e del sociale, del Piano della valorizzazione dei Beni culturali e delle Opere, I Protocolli di intesa sottoscritti e gli Accordi raggiunti, ne sono la prova e la risposta. • GLI STRUMENTI DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA: - La PROGRAMMAZIONE, i cui Piani sono stati tutti avviati, ed in buona misura già realizzati, specie sotto l’aspetto metodologico, a cui si sono aggiunti una notevole quantità di questioni non previste al momento delle Elezioni, ma che sono state affrontate e in parte risolte, mentre altre sono ancora in fase di attuazione. - La CONCERTAZIONE, è stata la metodologia scelta ad ogni livello di interlocuzione, tra Soggetti pubblici e privati. Sindaci e Deputazione regionale e nazionale, Organizzazioni Sindacali e Imprenditoriali, Ordini Professionali e Club service, Società politica e civile, tutti insieme per affrontare concretamente i problemi del territorio e per ricercare ed attuare strategie condivise di sviluppo e ripresa economico – sociale. - La SBUROCRATIZZAZIONE DELLA GESTIONE, e la ricerca di nuove modalità di approccio ai problemi, che ha determinato che le azioni fossero articolate sulla ideazione di strumenti di intervento originali ed innovativi, alcuni dei quali unici nel nostro Paese. QUINDI - UN PROGETTO chiaro, una programmazione puntuale con azioni precise destinate ad ogni settore di competenza istituzionale, che si può condividere o meno, ma di cui nessuno può negare l’esistenza e lo spessore. Chi non fosse d’accordo ha il dovere di entrare nel merito e indicare cosa ritiene sbagliato e cos’altro, eventualmente, occorrerebbe fare di diverso per affrontare meglio le varie problematiche. Quello che non è più corretto fare è lanciare accuse generiche di presunto immobilismo, mancanza di progettualità o, peggio, di assenza di programmazione, perché chiaramente infondate. Questo progetto ha spessore politico, perché ha il pregio della chiarezza, ispirata ad una chiara visione globale delle problematiche economiche, sociali, paesaggistiche ed ambientali del territorio, unito alla collaudata sperimentazione delle azioni da assumere per raggiungere gli obiettivi programmati. Inoltre, fissa le priorità e le motiva e si sforza anche di individuare le modalità per reperire risorse, in una stagione in cui i tagli dei trasferimenti statali e regionali stanno mettendo in ginocchio la stragrande maggioranza degli Enti locali. Un progetto che, inoltre, è anche un formidabile strumento di confronto politico per l’apprezzamento delle buone pratiche di governo e la valutazione del merito delle linee di indirizzo amministrativo e gestionale, che viene offerto al personale politico provinciale, che potrà finalmente misurare le sue capacità su un campo di concretezza e, non unicamente, sul terreno dello scontro dialettico fine a se stesso. Ritengo, quindi, di poter affermare, a metà del mio mandato, di avere adempiuto pienamente al programma elettorale non solo perché, oltre alle altre previsioni, in particolare tutti gli strumenti di programmazione ipotizzati sono stati definiti, ma anche perché sono stati concretamente attuati, sperimentandone sul campo l’efficacia. Anzi, la notevole mole di attività riguardante l’attuazione di azioni non programmate, grazie alla sperimentata metodologia adottata, evidenzia che l’azione amministrativa è andata ben oltre il programma. Ciò, ovviamente, non vuol dire affatto che l’esperienza di questa Amministrazione che ho l’onore di guidare sia conclusa perché non c’è altro da fare, ma esattamente il contrario. Infatti l’attuazione del programma elettorale, in tutte le sue parti, specie sotto il profilo degli strumenti di programmazione, consente oggi, finalmente, di governare i processi con le corrette modalità e gli strumenti idonei, rifuggendo dalle gestioni confusionarie, improvvisate e pericolosamente discrezionali del passato. Ed è proprio sul terreno delle realizzazioni, che in molti settori hanno già prodotto risultati concreti e misurabili, che sperimenteremo nei prossimi due anni e mezzo la validità delle nostre intuizioni e gli effetti concreti del nostro diuturno impegno. IL PRESIDENTE Nicola Bono
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